H maiuscola

Per me, da piccolo, quando mi portavano all’ospedale a far le visite ai parenti malati, ecco… per me era come andare al Luna Park.
Mi preparavo le monetine da casa, per le macchinette della cioccolata calda.
Entravo nei reparti a spiare. Erano quasi tutti vecchi. Soprattutto al reparto di Medicina, dove la maggior parte di loro era attaccata alle flebo, ai respiratori o a qualche altra macchina.
E poi facevo su e giù con l’ascensore per ore, tutti i piani a uno a uno, poi quelli dispari, quelli pari, i multipli di tre, i numeri negativi. Che io, gli ascensori, pensavo si trovassero solo dentro agli ospedali.
Mi divertivo come un matto io, all’ospedale. Perciò ci speravo, che qualcuno dei parenti lo ricoverassero. Per poter andare a fargli visita.

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