Mea maxima culpa

Io
che negli anni della desolazione
ho ascoltato mille silenzi
per imparare le parole

Io
che non ho mai avuto compagni della mia età
ma che non ho conosciuto il disprezzo
nelle stanze disabitate
e negli eremi
del mio distacco dal mondo

Oggi
che il rimorso ha bussato alla mia porta
per procurarsi nuove preghiere
a buon mercato
affinché l’indulgenza si faccia perdono
sotto riflettori puntati sul nulla

Neanche adesso
che memoria non ho più
oso assolvere me stesso

Commenti dei lettori


I vostri commenti